FAATHIR (PENCIPTA) — Ayat 9
وَاللَّهُ الَّذِي أَرْسَلَ الرِّيَاحَ فَتُثِيرُ سَحَابًا فَسُقْنَاهُ إِلَى بَلَدٍ مَّيِّتٍ فَأَحْيَيْنَا بِهِ الْأَرْضَ بَعْدَ مَوْتِهَا كَذَلِكَ النُّشُورُ
Allah è Colui che manda i venti: essi sollevano nuvole che spingiamo verso una contrada morta; quindi ridiamo la vita alla terra dopo che era morta. Allo stesso modo [avverrà] la Resurrezione!
Tafsir
{Ed è Dio che manda i venti} e nella lettura del vento {e solleva le nuvole} il tempo presente è per narrare lo stato passato, cioè li disturba {e lo abbiamo spinto} in cui c'è uno spostamento dalla terza persona {a una terra morta} con enfasi e senza enfasi, non c'è vegetazione in essa {e abbiamo ravvivato in tal modo la terra} della terra {dopo la sua morte} la sua aridità, cioè abbiamo fatto crescere colture ed erbe in tal modo {Tale è la risurrezione} cioè la risurrezione e il risveglio.